L’iperammortamento 2026 si prospetta arricchito da rilevanti novità, destinate a incidere in modo significativo sulla pianificazione degli investimenti identificabili come ammissibili per tale agevolazione. Il quadro normativo sarà definito nel dettaglio con il decreto attuativo, la cui pubblicazione è prevista entro la fine di maggio. In attesa del testo ufficiale, alcune anticipazioni emerse nel corso di webinar promossi da associazioni di categoria, a cui hanno partecipato dei rappresentanti del Ministero, offrono già alcune importanti indicazioni su cui soffermarci.

Per le imprese, si tratta di un passaggio cruciale: le nuove regole introducono, infatti, obblighi più stringenti, che è necessario preventivare, ed una maggiore strutturazione dei controlli, che devono essere considerati e attentamente valutati in anticipo.

Decreto attuativo: cosa aspettarsi

Il decreto attuativo definirà nel dettaglio le modalità di accesso al beneficio, le tempistiche e gli adempimenti richiesti. Fino alla sua pubblicazione, è opportuno mantenere un approccio prudente, avviando, allo stesso tempo, una valutazione preventiva degli investimenti programmati, in particolare, per quanto riguarda la soddisfazione dei requisiti tecnici dell’Industria 4.0.

Nuovo sistema di comunicazioni

Tra le principali novità, è prevista l’introduzione di quattro comunicazioni obbligatorie lungo il ciclo di vita dell’investimento. Questo sistema rafforza il monitoraggio da parte dell’amministrazione e richiede alle imprese una gestione più puntuale delle informazioni da fornire:

  • comunicazione preventiva: invio dell’istanza di prenotazione delle risorse, con indicazione della data prevista di entrata in funzione e interconnessione del bene. Resta possibile presentare più domande distinte oppure includere più beni all’interno della stessa comunicazione.
  • comunicazione di conferma: trasmissione dell’avvenuto versamento di un acconto pari ad almeno il 20% dell’investimento entro 60 giorni dalla comunicazione preventiva. In presenza di progetti che comprendono più beni, l’acconto dovrà essere riferito singolarmente ad ognuno di essi.
  • comunicazione di completamento: dichiarazione di conclusione dell’investimento; in caso di domande cumulative, tale adempimento può essere effettuato anche separatamente per ciascun bene. Si ricorda che la fruizione dell’agevolazione resta comunque subordinata alla ricezione dell’esito positivo delle verifiche da parte del GSE.
  • quarta comunicazione (novità): da inviare entro il 31 dicembre di ogni anno. Viene chiesto alle imprese di esprimere una valutazione sulla previsione di utilizzo del beneficio attuata per mezzo di una comunicazione con cui l’impresa indica la previsione di utilizzo, o di rinvio all’anno successivo, dell’agevolazione nell’esercizio in corso. Tale comunicazione permetterà il monitoraggio della spesa pubblica.

In concreto, sarà necessario strutturare processi in grado di garantire tempestività e coerenza nelle comunicazioni, riducendo il rischio di errori formali che potrebbero compromettere l’accesso al beneficio.

Perizia tecnica obbligatoria per ogni investimento


Si conferma un’impostazione più stringente anche sotto il profilo tecnico: è infatti richiesta una perizia asseverata per ciascun bene, redatta da periti o ingegneri abilitati, indipendentemente dall’importo dell’investimento. Pertanto, non vi è più la possibilità, da parte delle imprese (come per le precedenti agevolazioni di credito d’imposta 4.0 e 5.0), di procedere con una semplice autodichiarazione per beni di valore inferiore ai 300mila euro.
Contestualmente, si ribadisce la necessità, per i singoli professionisti, di dotarsi di un’idonea copertura assicurativa al fine di garantire una maggiore affidabilità delle certificazioni e una maggiore tutela di tutti i soggetti coinvolti.

Come prepararsi

Alla luce delle modifiche in arrivo, è consigliabile agire fin da subito con una adeguata programmazione su alcuni aspetti chiave:

  • analisi preventiva degli investimenti programmati;
  • verifica dei requisiti tecnici dei beni, così da soddisfare tutti quelli richiesti dalla normativa in vigore;
  • pianificazione delle attività peritali e certificative;
  • organizzazione dei flussi informativi necessari per le comunicazioni previste.

Data la complessità e delicatezza delle fasi procedurali con cui raggiungere lo status di agevolazione fruibile, soddisfacendo tutti i requisiti richiesti dalla normativa, diventa essenziale essere accompagnati in questo complicato percorso. Ecco perché è essenziale rivolgersi a professionisti in grado di assistere l’imprenditore in tutte le sue fasi.

Boost Technology è a disposizione per affiancare le imprese:

  • valutazione di ammissibilità degli investimenti;
  • coordinamento con periti, tecnici e certificatori;
  • monitoraggio delle evoluzioni normative.

In attesa della pubblicazione del decreto attuativo, supportiamo i clienti nella predisposizione di un percorso strutturato, per cogliere al meglio le opportunità offerte dall’iperammortamento 2026 riducendo i rischi operativi.